ALESSANDRO FABIAN DI NUOVO IN GARA A GRADO: “STO RIPRENDENDO IL RITMO, HO ANCORA TANTI PUNTI SU CUI LAVORARE”

Il campione padovano, reduce dall’esordio stagionale in Austria la settimana scorsa dopo un lungo stop per infortunio, torna subito in pista anche sulle distanze olimpiche

Milano, 1° settembre 2022 – Entra sempre più nel vivo il 2022 di Alessandro Fabian. Il campione padovano di triathlon, fermato da un infortunio alle costole e da una caduta in bicicletta nei primi sei mesi dell’anno, è finalmente rientrato in gara la settimana scorsa in Austria nel mezzo Ironman di Zell am See. Un buon esordio stagionale soprattutto nella parte di corsa, mentre c’è ancora da lavorare nella frazione in bicicletta. Fabian potrà comunque rimettersi subito alla prova questo sabato 3 settembre a Grado, in Friuli-Venezia Giulia, dove partecipa alla competizione di triathlon olimpico.

Nella località sul mare tra Venezia e Trieste, si torna quindi sulle distanze classiche con grande fiducia e ottimismo per il futuro: “La gara in Austria è stata molto tosta e ha messo a nudo alcune lacune su cui devo ancora lavorare tanto, ma è normale dopo una prima parte di stagione in cui sono stato fermo – le parole di Fabian – L’importante era riprendere il ritmo e vivere di nuovo l’atmosfera competitiva, so dove devo migliorare e non vedo l’ora di rimettermi in gioco questo fine settimana a Grado”.

Ma non è solo quello agonistico il terreno su cui il triatleta più titolato d’Italia intende confrontarsi. Nei prossimi giorni verrà infatti lanciata la prima Fabian Experience di questo 2022, a cui potranno partecipare appassionati e tifosi di Alessandro. Poi nel suo futuro c’è sempre spazio per i progetti legati alla tutela dell’ambiente e al rispetto della natura: congedato dal Gruppo Sportivo Carabinieri, l’atleta padovano ha infatti fondato una squadra, la «Elements», impegnata a formare giovani atleti e a sensibilizzare le persone all’importanza dell’ecosostenibilità. Nel 2019 ha dato il via al progetto “Elements Fury” per la salvaguardia della regione Veneto, mentre nel 2020 è diventato capitano dei “Green Heroes”, un gruppo di atleti che pianta foreste in giro per il mondo per compensare la produzione di CO2.