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Come sempre accade, tutto ciò che ha un inizio e una vita purtroppo ha anche una fine.

Come sempre accade, tutto ciò che ha un inizio e una vita purtroppo ha anche una fine. Oggi, dopo otto anni in cui abbiamo lavorato fianco a fianco, io e Sergio Contin abbiamo deciso di separarci e di prendere strade differenti.

Scrivo per dare voce a questi otto anni vissuti sempre intensamente, tra viaggi, gare, gioie e dolori.

Ho conosciuto Sergio nel 2008, quando divenne il commissario tecnico della federazione sotto la guida del presidente Emilio di Toro che, ahimè, è mancato nel novembre 2009 ma che voglio ricordare per l’impegno e la passione con cui ha fatto crescere il nostro movimento. Ed era stato proprio il presidente a credere fin da subito nel sodalizio tra me e Sergio.

In questi 8 anni abbiamo condiviso un percorso di vita, segnato da tante esperienze che hanno toccato entrambi e che resteranno indelebili, anche se da oggi le nostre strade si dividono.

Lavorare con lui è stato come aggiungere, giorno dopo giorno, un gradino, fino a costruire insieme quella scala che mi ha portato fino a dove sono ora.

E anche se adesso ci stiamo salutando, mi piace pensare che l’impronta che è stato capace di lasciare sarà per sempre presente e non sarà mai dimenticata.

E se la sua presenza c’è stata e ci sarà sempre in quello che sono, allora non è certamente un addio…

 

Otto anni. Due quadrienni e due Olimpiadi: Londra 2012 e Rio 2016.

Sono state due avventure per certi aspetti molto simili ma al contempo completamente differenti. Ricordo, nel 2009, i primi ritiri con Sergio; ci fu subito una grande sintonia tra di noi, mi ci volle pochissimo per legare con lui.

Trascorrevamo moltissimo tempo insieme. Quando mi trasferii a Marostica il contatto divenne quotidiano. Era come avere non una seconda ragazza, ma un’amante!

Da quel momento fino alla passata stagione il tempo è volato in un soffio. Ciò che conserverò, di tutti questi anni, è il sorriso e il segno che ciascuno di noi ha lasciato sull’altro, oltre che sulla storia del triathlon, perché con lui, fino a qui, ho scritto un pezzo di storia del triathlon italiano.

Se mi volto e mi guardo indietro, penso a quante gare abbiamo affrontato, alle centinaia di voli presi insieme, a quanto sudore ho versato mentre mi allenavo (lui un po’ meno in moto o in macchina!), a quante calorie ho bruciato. Soprattutto penso ai km che abbiamo macinato insieme e che ognuno, a modo suo, ancora macinerà. Si, perché come dico sempre: lo sport consuma, ma chi è nato in movimento non si fermerà mai. Io, almeno sono così, in continuo movimento, sia fuori che dentro.

E ora è tempo di non fermarsi. E’ tempo di continuare questo meraviglioso cammino che in un modo o nell’altro mi porterà ad aggiungere nuovi gradini, per continuare a salire la mia scala.

Grazie Sergio

 

In gara al Grand Prix di Cesenatico

Dopo la recente vittoria nel triathlon di Cremona, Alessandro Fabian torna in gara per la seconda prova del Grand Prix, in programma a Cesenatico Sabato 10 settembre. La partenza della gara uomini sarà data alle ore 13,00. Dopo la prova di nuoto (750 mt), gli atleti affronteranno la frazione di ciclismo su di un percorso di 5 km da ripetere 4 volte; sarà multi-lap anche il podismo (3 giri).

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